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SIA LODATO LUKA MODRIC

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D omani, contro la Real Sociedad, Luka Modric giocherà la sua ultima partita in camiseta blanca al Santiago Bernabeu. Per non farla troppo lunga, il croato è semplicemente il calciatore del Real Madrid con più titoli conquistati . Nelle 13 stagioni trascorse a Madrid, il centrocampista ha messo nella propria personale bacheca ben 28 trofei così ripartiti: 4 Liga, 2 Coppa del Re, 5 Supercoppa di Spagna, 6 Champions League, 5 Supercoppa d’Europa, 5 Club World Cup e 1 Coppa Intercontinentale. Alla lista va aggiunto, a livello personale, il Pallone d’Oro ottenuto nel 2018. Solo nella stagione 2020-21, Modric e il Real sono rimasti a secco di titoli. Queste le cifre, che dicono tanto ma non tutto .  Quando Luka arrivò nella capitale proveniente dal Tottenham, nell’estate del 2012, aveva già 27 anni e venne considerato un acquisto a rischio se non addirittura un flop annunciato: 42 milioni di euro e la sponsorizzazione di Mourinho per un acquisto che venne definito “il peggiore della ...

IL CALVARIO DI BELLINGHAM

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P remetto: il termine “calvario” è decisamente forte, almeno in considerazione di quanto si è visto. Tuttavia, che l’infortunio rimediato da Jude Bellingham il 5 novembre 2023 contro il Rayo Vallecano abbia condizionato il rendimento del britannico è altrettanto indiscutibile. Una lussazione all’articolazione della spalla sinistra , tenuta sotto controllo grazie all’utilizzo di un tutore che però, alla lunga, ha solo posticipato l’inevitabile intervento chirurgico a cui Bellingham si sottoporrà nella prossima estate. Un infortunio subdolo, che non ha impedito a Jude di continuare a scendere in campo con regolarità ma che, complice anche la partecipazione agli Europei 2024 con la sua nazionale, partita dopo partita ha peggiorato la situazione e ne ha in parte condizionato le prestazioni. Pur restando, a mio modesto parere, uno dei cinque calciatori più completi e performanti attualmente in attività, è indiscutibile che le performance di Jude Bellingham nella stagione che sta per fin...

IL MERCATO COPERTO

U n anno fa, oggi, avevamo tutt’altri pensieri. Purtroppo. Avevamo già vinto la Liga e, in ottica finale di Champions League, ci domandavamo solo se fosse meglio affrontare le ultime inutili giornate con le riserve e preservare il più possibile i titolari o se invece la mancanza di partite ufficiali nelle gambe e nella testa potesse condizionare negativamente le colonne della squadra. Come sappiamo, Ancelotti fece un po’ e un po’, l’ultima partita (al Bernabeu contro il Betis) venne giocata opportunamente all’insegna del tirare indietro la gamba e l’unico dubbio in chiave Wembley rimase quello del portiere, con Courtois che tornò titolare dopo che Lunin aveva contribuito fattivamente nei turni precedenti. Un anno fa, dicevo in apertura, avevamo tutt’altri pensieri. Oggi e ormai da diversi giorni, l’attenzione dei sostenitori madridisti è tutta rivolta alla prossima stagione, con la sola eccezione della parentesi Mondiale per Club. Quest’ultimo, tuttavia (forse in quanto ancor...

LA FÁBRICA DEI SOGNI (E DEI SOLDI)

Un interessante articolo, pubblicato lo scorso 17 aprile sul sito socialmediasoccer.com a firma Stefano Gentili, analizzava la situazione del settore giovanile del Real Madrid che, come ben sappiamo, ha il suo quartier generale e operativo nella struttura collocata a Valdebebas . Più che mai attuale, soprattutto al termine di una stagione in cui gli acerrimi rivali del Barcellona hanno messo a segno il triplete nazionale (Supercoppa, Coppa e Liga) riservando a diversi prodotti del vivaio ruoli importanti nell’undici titolare, il discorso relativo alla Fábrica e all’opportunità o meno di agevolare l’utilizzo dei giovani in prima squadra è un tema che divide la tifoseria madridista. C’è chi sostiene che i nostri canterani non siano inferiori ai loro pari età azulgrana e vadano quindi incoraggiati e fatti crescere; c’è invece chi ritiene che, in particolare con allenatori come Ancelotti (ottimo gestore dello spogliatoio ma più propenso a cercare soluzioni in atleti con maggiore espe...

SIVIGLIA-REAL MADRID 0-2

Come da copione, pochi gli spunti di riflessione che ci ha lasciato la sfida giocata ieri dai blancos al Sanchez-Pizjuan di Siviglia. La partita, valida per la 37esima giornata della Liga, non metteva in palio praticamente niente. Il Real Madrid non poteva migliorare né peggiorare la propria seconda posizione in classifica al termine del campionato mentre i padroni di casa, già aritmeticamente certi di non retrocedere, avrebbero potuto (in caso di vittoria) risalire la graduatoria di qualche posto ma in nessun caso potevano raggiungere la qualificazione alle coppe europee. Tuttavia, si è cercato di onorare al meglio lo spettacolo per chi aveva pagato il biglietto, pur senza riuscirci del tutto. Da parte nostra, luci e ombre quasi in egual misura. Partiamo dalle prime. Mbappè si giocava un'altra fetta dei due traguardi personali a cui ambisce, ovvero il Pichichi e la Scarpa d’Oro. Dopo aver fatto espellere Badè al 12° minuto su un lancio di Bellingham, una serpentina terminata co...

SIVIGLIA-REAL MADRID

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A nche se, per quanto ci riguarda, la Liga è terminata con due giornate di anticipo, questa sera (ore 19) il Real Madrid scenderà in campo al Ramón Sánchez-Pizjuán per affrontare il Siviglia. Le due squadre non hanno più nulla da chiedere alla classifica (tanto che, in un primo momento, la sfida era stata posticipata a domani) in quanto noi chiuderemo la stagione al secondo posto mentre i biancorossi, attualmente al 14° posto con 41 punti, non possono più retrocedere e nemmeno qualificarsi per le coppe europee. Gara inutile, dunque? Per certi aspetti sì, per altri no. Nonostante il lungo elenco di infortunati e indisponibili, o forse proprio per questo, sarà interessante sia vedere nuovamente all’opera dal primo minuto giocatori come Arda G ü ler, Endrick e Jacobo Ramon (sempre che le scelte di Ancelotti vadano in questa direzione) che, probabilmente solo nel finale di partita, per altri giovani canterani come Gonzalo Garcia e Victor Muñoz. Poi, da non sottovalutare, Siviglia-R...

LA QUINTA DEL BUITRE, 40 ANNI DOPO

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  Mai come in questa stagione, complici gli infortuni a catena e le discutibili scelte del club in sede di mercato estivo e invernale, la tifoseria del Real Madrid si è divisa sull’opportunità di cercare a Valdebebas il rimedio alle ricorrenti assenze in prima squadra. Se a questo aggiungiamo che il Barcellona del neo allenatore Hansi Flick ha dominato la scena in Spagna affidandosi (anche) ad alcuni talenti usciti dalla cantera blaugrana , ecco allora che il grido “ i giovani forti li abbiamo anche noi ” è diventato quasi un ritornello. Innanzitutto un dato, che forse sorprenderà. Nella stagione 2024-25, la differenza di età media dei 15 giocatori con maggior minutaggio delle due squadre è di appena un anno e quattro mesi: 26,7 per il Real Madrid, 25,3 per il Barcellona. Troppo poco, a mio parere, per tracciare una linea netta tra le due compagini. Come spesso accade, le impressioni (talvolta manipolate ad arte dalla stampa, sempre alla ricerca di spunti sensazionalistici su...