SIVIGLIA-REAL MADRID 0-2
Come da copione, pochi gli spunti di riflessione che ci ha lasciato la sfida giocata ieri dai blancos al Sanchez-Pizjuan di Siviglia. La partita, valida per la 37esima giornata della Liga, non metteva in palio praticamente niente. Il Real Madrid non poteva migliorare né peggiorare la propria seconda posizione in classifica al termine del campionato mentre i padroni di casa, già aritmeticamente certi di non retrocedere, avrebbero potuto (in caso di vittoria) risalire la graduatoria di qualche posto ma in nessun caso potevano raggiungere la qualificazione alle coppe europee.
Tuttavia, si è cercato di onorare al meglio lo spettacolo per chi aveva pagato il biglietto, pur senza riuscirci del tutto. Da parte nostra, luci e ombre quasi in egual misura. Partiamo dalle prime. Mbappè si giocava un'altra fetta dei due traguardi personali a cui ambisce, ovvero il Pichichi e la Scarpa d’Oro. Dopo aver fatto espellere Badè al 12° minuto su un lancio di Bellingham, una serpentina terminata con un nulla di fatto al 19°, una conclusione che ha fatto la barba al palo su un poetico lancio di esterno da parte di Modric al 42°, un palo al 70°; finalmente, al 74° ha realizzato il vantaggio con un tiro radente dal limite. Voto 7.
Mi è piaciuta anche l’inedita coppia di centrali difensivi, composta dai due che avevano confezionato il gol vittoria contro il Maiorca: Vallejo e Jacobo Ramón (voto complessivo 6.5). Il canterano ha commesso un errore nel recupero del primo tempo che poteva costarci il gol, ma nel complesso non ha demeritato; senza sbavature invece il match di Vallejo.
Per finire con le note liete, bene altri due prodotti del vivaio che hanno servito a Bellingham, su un piatto d’argento, il pallone del 2-0: cross dalla sinistra di Victor Muñoz (7 di incoraggiamento, dopo gli immeritatai insulti ricevuti per il gol sbagliato nel Clàsico) a imbeccare Gonzalo Garcia (7), che di testa fa da ponte per l’inglese. Tutto molto bello, anche se va sottolineato che in quel momento (e già da venti minuti) eravamo in 11 contro 9, in seguito alla sacrosanta espulsione rilevata dal VAR nei confronti di Isaac per fallo su Tchouameni.
Due rossi sventolati agli avversari? Stupefacente, lo ammetto. Peccato che solo ora, quando ormai non c’è più nulla in palio e magari è solo una coincidenza, il metro arbitrale sia cambiato.
Dopo le luci, le ombre. Dispiace doverlo ribadire, perché il ragazzo si impegna e anche tanto, ma Fran Garcia (voto 5) proprio non ce la fa. Più coinvolto nella manovra, dal suo piede sinistro sono partiti cross su cross quasi sempre imprecisi e comunque mai pericolosi mentre nella fase difensiva, pur in una giornata complessivamente tranquilla, continua a soffrire la velocità dell’avversario di turno.
Male anche Güler e Endrick; poco ispirato il turco, ancora troppo leggero il giovane brasiliano, schierato a destra e solo una volta veramente pericoloso: per entrambi un 5,5 tendente al 5. Sufficienza per il resto della truppa, con mezzo voto in più per Modric che continua a giocare ogni partita, anche la più inutile, come fosse la finale del mondiale. Professionista vero. Giallo inventato ai danni di Bellingham, che chiude qui la sua seconda Liga in camiseta blanca, e ordinaria amministrazione per Tchouameni, Valverde e Lunin. Senza voto Ceballos e Lucas Vazquez.
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