IL MERCATO COPERTO

Un anno fa, oggi, avevamo tutt’altri pensieri.

Purtroppo.

Avevamo già vinto la Liga e, in ottica finale di Champions League, ci domandavamo solo se fosse meglio affrontare le ultime inutili giornate con le riserve e preservare il più possibile i titolari o se invece la mancanza di partite ufficiali nelle gambe e nella testa potesse condizionare negativamente le colonne della squadra.

Come sappiamo, Ancelotti fece un po’ e un po’, l’ultima partita (al Bernabeu contro il Betis) venne giocata opportunamente all’insegna del tirare indietro la gamba e l’unico dubbio in chiave Wembley rimase quello del portiere, con Courtois che tornò titolare dopo che Lunin aveva contribuito fattivamente nei turni precedenti.

Un anno fa, dicevo in apertura, avevamo tutt’altri pensieri.

Oggi e ormai da diversi giorni, l’attenzione dei sostenitori madridisti è tutta rivolta alla prossima stagione, con la sola eccezione della parentesi Mondiale per Club. Quest’ultimo, tuttavia (forse in quanto ancora lontano nel tempo, forse perché trattasi di manifestazione inedita e ancora percepita alla stregua di una esibizione o forse ancora in quanto ibrida trovandosi a cavallo tra due stagioni) non sta scaldando più di tanto l’animo dei tifosi.

Tifosi invece che provano a sognare con il mercato e si attendono dal club risposte concrete, indirizzate verso la risoluzione dei problemi tecnici e tattici che si sono evidenziati nel corso del 2024-25.

Dopo il semi-immobilismo in entrata della scorsa estate (arrivarono solo Mbappé e il giovane Endrick) e i vuoti lasciati prima dal ritiro di Kroos e dalle partenze di Nacho e Joselu e in seguito dai gravi infortuni riportati da Carvajal e Militao, la dirigenza e Florentino Perez sembrano aver imparato la lezione.

Al momento in cui scrivo, sono già stati ufficializzati gli ingaggi del terzino destro inglese Trent Alexander-Arnold (dal Liverpool) e del difensore centrale olandese (con passaporto spagnolo) Dean Huijsen, proveniente dal Bournemouth. In via di definizione ci sarebbe pure l’operazione riguardante il terzino sinistro Alvaro Carreras, già nelle giovanili del Real Madrid e trasferito al Manchester United nel 2020, che a sua volta lo ha girato in prestito al Preston, al Granada e infine al Benfica, club in cui milita attualmente.

Oltre all’eventualità Carreras, per la fascia sinistra della difesa occorrerebbe un altro investimento e sembra che il neo-tecnico Xabi Alonso abbia fatto il nome di Alejandro Grimaldo, con lui al Bayer Leverkusen nelle ultime due stagioni.

A centrocampo, invece, la situazione è più confusa. Nella stagione appena terminata si è sentita oltre misura l’assenza di un regista, in grado di dettare i tempi di gioco e di inserimento degli attaccanti. Insomma, per essere chiari il sostituto di Toni Kroos. Ci ha provato Modric, con risultati altalenanti (soprattutto a causa dell’età), mentre quando il gravoso compito è toccato a Dani Ceballos, il ventottenne andaluso ha palesato tutti i suoi limiti di personalità, ancor prima che tecnici.

In questa ottica, il club starebbe cercando una soluzione e le opportunità non mancano. Da Kevin De Bruyne (in uscita dal Manchester City) a Florian Wirtz (conteso però da Bayern Monaco e Liverpool) fino al ventiquattrenne tedesco dello Stoccarda Angelo Stiller, probabilmente in pole-position qualora il Real volesse davvero rinforzare un settore in cui ci sono già Valverde, Tchouameni, Camavinga, Arda Güler e l’ipotesi Nico Paz.

Infine, quando si parla di mercato e di Real Madrid non si devono mai escludere a priori movimenti inerenti l’attacco. Pur nella consapevolezza di avere un reparto estremamente completo e coperto, gli strascichi di questa stagione sotto le aspettative si sono fatti sentire anche davanti, dove il solo Mbappé (dopo l’iniziale periodo di ambientamento piuttosto complicato) ha convinto in pieno. Più che buono, nel complesso, il rendimento di Brahim Diaz; senza voto il giovane Endrick; spesso sulla graticola i brasiliani Vinicius e Rodrygo. E potrebbe essere proprio quest’ultimo il “sacrificato” nel caso in cui si dovesse puntare dritti su un centravanti di peso da area di rigore, altra tipologia di giocatore che è venuta a mancare quest’anno. E naturalmente, se parliamo di centravanti intendiamo il norvegese Erling Haaland.

Fantamercato? Probabilmente sì. Ma siamo appena al 21 maggio e tutto può ancora accadere.  

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